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Alta Quota è nata in modo molto naturale, quasi spontaneo.

L’idea ha iniziato a prendere forma in primavera (in ritardo, come sempre) quando guardando le montagne abbiamo pensato che una delle cose più rappresentative della primavera da noi fosse il disgelo: quel momento in cui la neve si ritira lentamente e lascia emergere di nuovo la roccia, i colori cambiano: tutto diventa più morbido, sfumato, stratificato.
A marzo intorno a noi c'erano i grigi freddi della pietra, le tracce chiare della neve che si scioglie, le ombre, la luce ancora delicata della stagione.
Da questa intuizione è arrivata l’idea dell’acetato havana grigio, un colore capace di richiamare proprio quel paesaggio di inizio primavera, sospeso tra inverno e rinascita [perche’ nel luogo in cui viviamo, l’inverno è lungo e rigido, perciò la primavera non è semplicemente un cambio di stagione: è un piccolo ritorno alla vita]. Le giornate si allungano, la neve lascia spazio alla roccia e finalmente si ricomincia a guardare la montagna in modo diverso.
Abbiamo scelto di ispirarci a due montagne che visitiamo ogni primavera: Averau e Nuvolau. L’idea era quella di osservare i loro profili e riportarne il carattere nella forma dell’occhiale.
Averau nasce così da una montagna più spigolosa, compatta e decisa. Nuvolau, invece, riprende linee più dritte, ampie e orizzontali.
Non volevamo riprodurre le montagne in modo letterale, ma trasformare le loro geometrie in proporzioni, volumi e dettagli.
Quando la capsule ha iniziato a prendere forma, siamo tornati su entrambe le montagne per portarla con noi e fotografarla nel suo habitat naturale 🙂
È stato un modo per chiudere il cerchio e mostrare che Alta Quota non nasce da un’idea astratta o da un’immagine costruita a tavolino, ma da un rapporto diretto con il territorio, con i suoi ritmi, i suoi colori e la sua atmosfera.
Per completare la palette abbiamo aggiunto altri due acetati, pensati per dialogare con l’havana grigio:
Il marmo nero richiama il cielo notturno in alta quota, profondo e punteggiato di luce.
L’havana gialla marmorizzata, invece, riprende le tonalità calde delle rocce stratificate al tramonto, quando, dopo essere rimaste tutto il giorno sotto il sole, diventano asciutte, luminose e quasi dorate.
In fondo, Alta Quota è nata così: guardando la montagna, seguendo quello che accade in natura e trasformando quelle sensazioni in forme, colori e dettagli.

